Emergenza caldo | Nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro - Valutazione del rischio e applicazione delle misure di prevenzione
In seguito all’adozione delle Ordinanze della Regione Veneto in merito all’emergenza calore, con riferimento alla prolungata situazione climatica, nonché alle recenti indicazioni fornite dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, si richiama l'attenzione sull'obbligo di valutare il rischio da esposizione al calore nell'ambito del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), ai sensi degli artt. 17, 18 e 28 del D.Lgs. 81/2008.
L'Ispettorato con una recente nota indirizzata al proprio personale ha infatti chiarito che, nel corso dell'attività di vigilanza, sarà verificata non solo la presenza della valutazione del rischio, ma anche l'effettiva applicazione delle misure di prevenzione e protezione previste dall'azienda, con particolare riguardo alle attività svolte all'aperto o in condizioni microclimatiche particolarmente gravose.
E’ importante quindi verificare che siano state adottate e concretamente applicate, ove necessarie, misure quali:
- aggiornamento del DVR con la valutazione del rischio da calore;
- rimodulazione degli orari di lavoro nelle giornate più critiche;
- programmazione di pause in aree ombreggiate o climatizzate;
- disponibilità di acqua potabile fresca;
- utilizzo di indumenti idonei alle elevate temperature;
- informazione e formazione di lavoratori e preposti sui rischi da calore e sulle procedure di primo soccorso;
- coinvolgimento del Medico Competente per i lavoratori maggiormente esposti;
- consultazione del RLS/RLST.
Si ricorda inoltre che, qualora le condizioni climatiche determinino un rischio non accettabile per la salute e la sicurezza dei lavoratori, il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie, fino a valutare la sospensione temporanea delle lavorazioni. Anche il preposto, nell'ambito delle proprie funzioni di vigilanza, è tenuto a intervenire qualora rilevi situazioni di pericolo.
